Le improbabili interviste di Pelò – Mario Castagnoli

Mario Castagnoli,  definire Mario può risultare difficile tanti sono gli aggettivi che gli si potrebbero (e dovrebbero) accostare.

Per me come per tanti altri è stato una  presenza là in alto da seguire nel mio piccolo percorso, come una sorta di faro che serve alle barche per rientrare in porto nelle giornate di nebbia intensa. 

Da lui sempre una parola positiva ed un sorriso oltre che un semplice saluto divenuto poi il titolo del suo libro.

Accosto a lui le parole passione, genuinità, umiltà e sportività , giusto per segnarne qualcuna alla quale va aggiunta, senza ombra di dubbio la parola simpatia.

Non poteva non essere intervistato da Pelò.

E' stato un lavoro lungo.

Come noterete infatti l'intervista è datata 2016 ed è stata creata appositamente dopo la NoveColli Running di quell'anno, poi da una parte e dall'altra ci sono stati impegni, a volte ci si è anche dimenticati di averla riposta nel cassetto e spesso Pelò ha detto ....domani lo contatto ben sapendo che, anche se domani arriva sempre, domani (in senso farò) non viene mai :-).

Ma il destino aveva già preso le sue decisioni evidentemente facendo transitare tutto questo fino alla presentazione di "In Gamba" il libro uscito poche settimane or sono in cui Mario si racconta a Veronica Tondelli.

L'attimo fuggente era quello e la palla è stata presa al balzo così, invitandovi a leggere "In Gamba" vi invito a leggere anche questa simpatica intervista in cui apprezzerete le semplici qualità di una persona di qualità superiore.

Domani Arriva Sempre

Andrea Pelo di Giorgio 

nel proferirti la mia profonda stima vorrei confessarti che rispondendo a questa intervista non diventerai ne famoso ne le donne ti correranno dietro come uno sciame d’api fa con il miele, pensi di rispondere lo stesso ?
Certo che sì, naturalmente.
Hai messo in solaio anche questa Nove Colli Running 2016 c’è qualcosa che te la farà ricordare nel tempo rispetto alle altre ?
No, ogni edizione ha una sua particolarità: tutte comunque …bellissime ( sono di parte )
Raccontaci un fatto simpatico successo quest’anno …uno meno simpatico ?
Beh, il fatto che 1° assoluto sia…una femminuccia ( e che bella poi ) ha dello straordinario. Io l’avevo pronosticata appena saputo che non ci sarebbe stato Marco Bonfiglio. Lei aveva detto che voleva stare sotto le 20 ore, quindi 1+1 ed il conto è fatto! Non ha fatto meno di 20 ore, ma poco male, ci riproverà il prossimo anno. Il meno simpatico: stiamo guardando e rileggendo i passaggi. Per 1 c’è qualcosa di strano ( mancano 4 registrazioni consecutive prima del traguardo, sono un po’ troppe). Quindi saremo costretti a toglierlo dall’ordine di arrivo: è una cosa antipatica, ma per rispetto a quanti sputano l’anima e non solo quella pur di arrivare….è una cosa che va fatta. Ho visto centinaia di …atleti salire in macchina al Passatore durante le mie 31 edizioni e francamente mi dà un senso di nausea ed antipatia.
Quando hai deciso e perché hai deciso che il mondo Ultra Runner doveva avere una Nove Colli Running ?
Mi son messo in testa la malsana idea che quello che avevo fatto in bici lo dovevo fare anche a piedi, quindi……
L’hai mai corsa prima o una volta creata ?
Le prime 3 volte c’ero, poi per esigenze …organizzative ho dovuto mollare, ma che strazio! Rimorsi no perché se si voleva far crescere bisognava farlo, ma il magone c’era eccome!!
L’edizione 2016 ha avuto un inversione di tendenza rispetto agli ultimi anni, molti iscritti ma minor percentuale di arrivi (71 su 167) , ….come mai ?
L’anno scorso giornata piovosa. Tanti hanno maledetto questo, è un inconveniente soprattutto per gli organizzatori, ma ne sono arrivati di più con tempi migliori. Chi va giù di testa…si ritira.
Cosa rende la Nove Colli Running la ultra più affascinante del mondo (affermazione di Pelò) ?
Una delle 3 più famose al mondo assieme alla Spartathlon ed alla Badwater. Pur essendo la più corta …è la più dura. E poi vuoi mettere il paesaggio delle nostre colline? Ed i calanchi. E San Leo illuminato di giallo che domina la vallata: non c’è paragone. E le lucciole ( quelle che si illuminano ad intermittenza, non le altre ) che ti sbattono in faccia e ti accompagnano dopo Perticara.
Chi è Mario Castagnoli ?
Uno che ha fatto delle lunghe distanze…un modo di vivere
Se l’orologio a cucù segna le 8 , rintocca 13 volte e canta My Way cosa sta succedendo ?
Sicuramente sto facendo un lungo, un lunghissimo e, come spesso accade, non mi rendo conto della realtà che mi circonda
Era l’era del treno a vapore (passami l’ironia) quando hai iniziato a percorrere gli ultra km. La gente ti additava come indemoniato o capiva questa passione così anomala ?
Tanti mi paragonavano ai fuochi fatui notturni ( correvo molto di notte, non avendo grandi problematiche col sonno). Ma capire…come quella volta che stavo andando al lavoro ( tutti i martedì ed i giovedì: sveglia alle 2,30, 3,5 etti di spaghetti ed alle 3 via di corsa ). Alle 5 arriva un’auto sparata e …una gran frenata: polizia. Tutto bene? Mah, son 2 ore che corro! Come 2 ore. Fate voi 23 km da Pisignano in meno. Perchè Pisignano? Che colpa ne ho se abito là? E adesso dove vai? Al lavoro ad Alfonsine. Non riuscivano a capacitarsi e si guardavano chiedendosi forse se c’era qualcosa di…strano. Allora io: tutto bene? Insomma! Poi per 3 volte mi hanno intercettato nuovamente perché probabilmente…chissà cosa ci ha raccontato questo!
Un ultra odierno contro un ultra di 30 anni fa …… quali sono le differenze ‘ Chi vincerebbe se messi a confronto ?
Differenze non saprei. Una volta c’era sicuramente più attitudine a….soffrire. I miei allenamenti portavano a questo, come quando facevo 32.000 scalini al sovrappasso delle terme di Cervia oppure quando arrivavo a 500 in leg estension con un carico di 10 kg. La testa diceva di fermarsi, il cervello rettile ti imponeva di fermarti, ma….quì si tira diritto!! Ed allora potevo competere con gente che aveva un motore con una cilindrata ben superiore alla mia alzando, alzando, alzando il livello di sopportazione al dolore. E spesso, dopo 100-150 km, riuscivo a …salutarli.
il caffè Bum Bum che magicamente appare nel corso della notte NCR è una ricetta Castagnoli ?
No, pensa che una coppia di miei amici fa circa 150 km per portarmelo ( questi sono gli amici !!), ma non mi ha mai voluto dire cosa c’è dentro.
E’ segreta come la coca cola o si può svelare alla gente ? Risposta non fornita 
Una domanda scomoda va risposta seduti su sassi appuntiti ?
Si sta più comodi ( e forse si risponde più…serenamente ) se i sassi…hanno la punta arrotondata, casomai anche un cuscino potrebbe far comodo.
Il partecipante NCR che più ti è rimasto impresso
Ce ne sono tanti, ma 1 in particolare va ricordato: Mazzeo Antonio. Arrivato alla fine nel 2012 con le braccia e le gambe tutte gonfie. Ammalato gravemente è voluto arrivare a tutti i costi, accompagnato da un concorrente , Davide Gallina, conosciuto in corsa, che è rimasto con lui accettando di arrivare appena oltre il tempo massimo. Fratellanza che nelle lunghe è abituale.
Il partecipante NCR più forte in assoluto (nessuno si sentirà in torto se non nominato …..escluso Pelò 🙂 )
Anche qui tanti, dipende dal momento. In principio era Mazzeo; da non dimenticare Mammoli che si firma NCR 14; fece impressione il francese Jean Jacques Moros ( scomparso a novembre ) che abbassò notevolmente il record; Palladino, attuale recordman, ma è venuto solo 1 volta. Ivan Cudin vincitore anche di 3 Spartathlon. Che dire di Marco Bonfiglio che in 5 edizioni ha collezionato 3 primi e 2 secondi. Ma in assoluto penso a lei, alla Brenda Guajardo, che quest’anno ha messo in riga tutti, maschietti compresi. Pensa che il suo record è inferiore di oltre 4 ore rispetto a quello precedente. Ma non è finita qui, vuole stare sotto le 20 ore: una cosa stratosferica!!
L’iscrizione alla NCR ti identifica già come vincente, puoi/vuoi dire il contrario ?
Nel briefing io dico sempre che Vincitore non è solo quello che taglierà per 1° il traguardo, neppure solo chi arriverà in fondo, ma tutti quanti per il solo fatto di aver pensato di imbarcarsi in un’avventura del genere : ci vuole carattere e…le rotelle non tutte tutte a posto!
Un consiglio fondamentale a chi volesse intraprendere l’avventura nel 2017
Allenarsi, e tanto, in salita-discesa. Qua ce n’è tanta tanta.
Sei stato visto in movimento con bastoni da trekking e una vistosa ginocchiera, quant’è importante non fermarsi ?
La mente è ancora quella di…30 anni fa. Il fisico…no ( ma queste sono le malelingue, gli invidiosi…la realtà!! )
Mario atleta , …ce lo racconti un po?
Beh, ho fatto cose che all’epoca erano considerate…leggermente fuori del normale, ma era proprio questa la molla per spingerti ben oltre ai limiti conosciuti : fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza…
Quando e come è iniziata la passione della corsa?
Pensa un po’, una scommessa. Chi non ha fatto la 100 ( Passatore ) non è nessuno, diceva mio cognato. Ma io faccio tutte le ultra da 200 km in bici, la Forlì-Roma di 400….Sì, sì, ma la 100 è un’altra cosa. Cosa ci vuole per farla? Una gran testa dura. Allora se è solo per questo…Così cominciai a correre quasi per scherzo e …5 mesi dopo ero a Firenze..
Cosa ti trasmette ?
Senzazioni che noi tutti conosciamo ed ognuno di noi elabora a proprio piacimento.
Dopo quanti anni e passi sono arrivate le ultra ?
12 anni. Leggo un giorno sulla Gazzetta che un tal Ricci Luigi aveva vinto la 24 ore di Gonars…Ma non è quello che siamo arrivati assieme al Passatore? Avevo il suo n° di telefono…Un anello di 1486 metri…senza dormire mai, sempre diritto è la mia gara…Iscritto e…stravinta.
Possiamo definirla una sana malattia o una pericolosa dipendenza ?
Malattia che però, se portata all’eccesso, porta veramente alla dipendenza. In certi momenti hai la sensazione di…poter fare tutto, che niente ti è impossibile….Arrivato a Roma dopo 2 giorni e 3 notti no stop con 424 km….se ci state, altri 2 giorni, tiriamo diritto ed arriviamo a Napoli. Non avevo nessun dubbio….ma i miei, più sfiniti di me ( e forse un po’ più…sani ), no no, dobbiamo essere a casa stasera…
Far parte della nazionale ultrarunner ….parla più forte la soddisfazione personale o il patriottismo ?
Un po’ di patriottismo c’è, soprattutto quando sfili con la bandiera, quando ne sei anche capitano, ma la soddisfazione è tanta!! Solo che ero già molto in là con gli anni nel 2000 all’epoca della 1^ nazionale…figurasi poi per 4 anni di seguito..
Mario è un vincente ?
Certamente. Uno che sfida i propri limiti spostandoli sempre un po’ più in là, allenandosi e sacrificandosi per gli obiettivi è sicuramente un vincente, anche se nell’ordine di arrivo davanti c’è un sacco di gente.
Cosa vuol dire vincere?
Sfidare sé stesso, l’avversario più esigente di tutti.
Quale avvenimento, evento, gara, impresa che hai compiuto ha gettato le ancore dentro di te ?
Certamente la Ravenna-Roma no stop. La sfida era quella di…non fermarsi mai, sempre avanti. Ci abbiam messo 3 anni prima di partire. Dico ci perché senza la comitiva ( eccezionale!!!) che avevo con me, quasi sicuramente non sarei partito.
Perché andasti a Roma di corsa ?
Avevo fatto la Forlì-Roma in bici e siccome tutto quello che avevo fatto in bici lo dovevo rifare anche a piedi ( anche la 9 colli )….
Rallentare i ritmi e distanze è stata una scelta consapevole o indotta dagli acciacchi ?
Anche se mi difendevo abbastanza, però ce n’erano troppi…che mi stavano davanti. Allungando i km ce n’erano sempre meno. Allungando ancora…..
Se ti riportassero indietro …………quanti km dovresti rifare per tornare qui?
Non una esagerazione. Per 4 mesi all’anno correvo pur sempre in bici, ma 170.000 – 180.000 km li dovrei fare: 4 giri della terra o poco più.
Quali sono i fattori primari per affrontare le distanze ultra ?
La testa ! Quando tutto ti dice di fermarti, se hai la testa …di non ascoltare la testa, allora vai avanti. Ma per fare questo ci vuole …una testa così
La colla ultrarapida è iscritta alla Iuta ? Risposta non pervenuta
L’atleta che stimi di più
Non uno in particolare, ma quello che, nel momento più duro, non si lascia vincere dallo scoramento e lottando contro tutto ( specialmente contro sé stesso ) riesce a portare a termine la gara.
Ho in testa un idea malsana mi dai il consenso e l’appoggio ? (non posso dirtela in pubblico)
Le idee malsane vanno sempre coltivate, coccolate…è il sale della vita.
Domanda impegnativa : quanta figa hanno portato le ultra a Mario Castagnoli ?
Cos’è, roba da mangiare? Si deve masticare?
Perché la razza umana non rispetta più il mondo ? e …dove andremo a finire ?
Non viene instillata nei giovani. Ricordo a 16 anni in estate lavoravo in Svizzera. Da buon italiano mangiai una caramella e gettai la carta. Uno svizzerotto mi battè 2 dita sulle spalle e, senza dir nulla, mi fece segno di no, che così non andava bene. Da allora, ma questo è solo un esempio, sto molto attento alle regole e mi impegno a trasmetterle ai miei nipoti ( da questo lato i figli hanno appreso molto bene ).
Per lo spirito, per quanto hai fatto e stai facendo , per quanto e come hai corso, per la passione, per, per non dire diviso o più o meno, Domani Arriva Sempre ti insignisce dell’onorificenza gialla D.A.S. (domani arriva sempre) lasciandoti uno spazio libero nel quale puoi scrivere e/o comunicare ciò che ti interessa o anche la lista della spesa.
Grazie. Mario

Pelò

 

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*