Le improbabili Interviste di Pelò – Enrico Montevecchi

enrico montevecchi

 

 

 

 

 

 

Giusto un paio di righe di presentazione ad Enrico Montevecchi

Solo per esaltarne il suo spirito nel fare sport per viverlo a fondo lontano dalla voce dell’ apparire tanto in voga al giorno d’oggi.

Autoironia, leggerezza, voglia di sport lasciando gli spazi per tutto il resto nella propria vita.

grazie della disponibilità Enri

Andrea Pelo di Giorgio

  • Dicevi di far triathlon mentre invece facevi quadriathlon visto ciò che porti a spasso nel passeggino . Secondo te è il modo di fare ??
    No, non è il modo, e mi prenderò un denuncia per maltrattamento di minori, soprattutto quando lo porto di notte, ma questo a dire il vero è pentatriathlon: la mia quarta frazione è il taglio prato, in cui mi sento sempre forte!
  • Enrico Montevecchi si è avvicinato allo sport nonostante esso cercasse di allontanarsi , come sei riuscito ad ammaliarlo ?
    Eravamo in viaggio di nozze direzione Death Valley.
    vedo 2 pazzi che a 50°C pedalavano affiancati in posizione crono lungo una strada dritta senza fine, li supero piano estasiato e loro con un sorriso fino alle orecchie mi fanno il simbolo dell’hang loose (quello dei surfisti per intenderci).
    mi giro verso la mia moglie e gli dico: ANCH’IO!
    Così son tornato a casa, e senza nemmeno sapere cosa stessi per fare, mi iscrissi al 70.3 di
    Pescara.
    E’ da quel giorno sto inseguendo lo sport!
  • Domani ti svegli e sei un triatheta invidiato in tutta Italia, ….cos’è successo nella notte?
  • Quello che è successo quest’estate quando ho vinto una podistica a Cesena: quelli bravi erano tutti andati a fare un’altra gara!
    Quindi se tutti i triathleti veri smettono, il più bravo sono io!
    Comunque fidatevi, non è facile stare là davanti: devi anche conoscere la strada!
  • Il tuo percorso sportivo ha che età ha preso il via ? da quale sport ?
  • Ho sempre pastrocchiato attorno alla bici senza mai essere costante; per esempio facevo 2
    uscite all’anno da 180 Km, morendo ovviamente;
    ma diciamo che da 20 a 30 anni mi son diviso tra windsurf, kitesurf e surf: tutte discipline
    fondamentali nel triathlon.
    Da 30 a 33 ho fatto casa: Too hard.
    poi a 35 anni la folgorazione, la triplice! così inizio a nuotare, corre, pedalare e sorridere.
  • Qual’è stata la sua evoluzione ?
  • L’evoluzione parte da uno sprint, quello di Gabicce, che mi vede vergine in prima fila.
    partenza dagli scogli, acqua gelata e gabbia toracica bloccata dal freddo.
    Son il primo la davanti e pensavo d’aer già vinto, se non che al colpo di pistola …calci, pugni, tallonate.
    Mi son passati sopra TUTTI.
    Piangendo e senza occhialini, ma tanto nell’acqua nessuno mi vedeva, guardo indietro e punto alla spiaggia, ma il giudice di gara mi cazzia, urlandomi che il verso era quello opposto.
    Piangendo ancora di più, parto e faccio la mia prima frazione nuoto sotto shock.
    Da quel giorno ho ancora i piedi freddi…. ma tutto è andato migliorando, ed è qui che ho intuito che son meglio le lunghe distanze.
  • Partendo dalla teoria dell’altezza e dell’orizzontalità il tuo percorso natatorio risulta più corto. non pensi sarebbe giusto partire più indietro rispetto ai bassi ? 
  • NO, è una teoria da rivedere! E’ come dire che la Duna Station wagon dovrebbe arrivare prima di una cinquecento abarth perché più lunga. C’è ancora qualcosa che mi sfugge ma non capisco … alcuni parlano addirittura di tecnica!!!!
  • Quali sono i fondamentali dello sport per Enrico Montevecchi ?
  • Non sono un agonista puro, o per lo meno per esserlo devo essere molto stuzzicato.           Direi essere LEALI, al punto che se uno mi tira tutta una corsa non me la sento di fulminarlo in volata; voglio dire, nelle retrovie succede anche questo, sappiatelo.                             Soprattutto mi deve spingere la passione, e godo pensando alla fortuna che uno ha a fare questa attività, da fuori vista solo per superuomini, ma non è così.                                          Non importa chi sei o cosa fai,                                                                                                     sorridi alla vita e la vita ti sorriderà                                                                                                 per la fatica e la solitudine c’è tempo in gara,                                                                                   in cui dovrai dimostrare quanto forte sei con la testa,                                                                      ma ogni giorno cerca solo di avere un poeta nello stomacoe di essere riconoscente per la forza che trovi nel tuo corpo e per la vita che possiedi.
  • Qual’è stata la molla che ti ha spinto a diventare triathleta ? 
  • Da piccolo compravo sempre la rivista “No Limit Word”, e forse questa un po’ mi ha lasciato qualcosa di folle dentro, perché il triathlon è follia.                                                                       Poi ho sentito questa frase:                                                                                                       qualunque cosa tu possa fare o sognare incominciala,l’audacia ha in se la magia.                 Questa è stata una miscela esplosiva dentro allo stomaco ed alla testa.                                              E allora perché no, mi son detto?                                                                                                       Adesso posso darvi la conferma che ironman si diventa, non si nasce.
  • Nel periodo del quadriathlon seguivi una tabella anche per la quarta frazione ?
  • Ancora oggi c’è molta caccia alle streghe verso questo tipo di allenamento.
    Addirittura io ho sempre spento il Garmin durante quest’ultima frazione per non farmi scoprire dal coach.
    La quarta frazione corrisponde sempre al “taglio erba”, e viene dopo la corsa.
    L’orario si aggira sulle 14:00, con il sole a picco e temperature gradevoli nell’ordine di 38° C.
  • Si articolava su ripetute o lungo lento ?
  • Son tantissime ripetute equivalenti alla lunghezza del bordo del giardino.
    Cerco sempre di gestire i battiti, e lo reputo un lungo, che chiudo sempre in progressione.
    Inizialmente impiegavo 3h 30’ adesso son sceso sotto le 3 h.
    Niente male, forse anche grazie al potenziamento della quinta frazione: il passeggione 😉
  • Hai un sogno sportivo ricorrente?
  • Pelo che mi intervista
  • Uovo sodo o frittata ?
  • Frittata con 4 uova, ma senza albume: mi fa senso il bianco.
    Però in passato mi bevevo 8 albumi alla mattina, perché dicevano che fossero tutte proteine,
    ed andando in palestra sarei diventato grosso: o l’albume non ha proteine, o qualcosa non ha funzionato.
  • Qual’è stata la più grande soddisfazione sportiva e quale la delusione ?
  • Sicuramente finire il primo Ironman è stata un’emozione grande: poche cose ti fanno piangere a 37 anni.
    La più grande delusione …mmmh non aver vinto il Challenge 70.3 di Rimini quest’anno: io do’ la colpa alla polmonite.
    Confido nel 2016: a tutti quelli forti lì davanti, vi ho avvisato, poi quando vi supero non dite che non lo sapevate.
  • Cosa fa la biscia che striscia sull’erba liscia ?
    Mmmh se è nel mio prato viene tritata dal tosaerba mentre faccio la quarta frazione, ma non per cattiveria!
  • Sportivamente, una volta diventato babbo è cambiato qualcosa ? 
  • Si, come i piloti di motoGP ho perso un decimo a giro, ma credo non se ne sia accorto nessuno.
  • Ritieni che la parola santa si possa accostare a tua moglie ?
  • Ho fatto l’errore di leggere la domanda a voce alta, e lei dice di si, ma è di parte.
    Per me lo siamo tutti, dovendo fare gli equilibristi tra sport, lavoro, famiglia, e l’ultimo mese di preparazione di un IM, dove i vicini ti vedono uscire di casa in body alle 5 del mattino, e ti rivedo alle 15:00 sempre in body che tagli il prato.
    Forse anche i vicini son dei santi…
  • Lei ti capisce gioendo delle tua vittorie sportive o è solo contenta perché allenamenti e gare ti tolgono dal mezzo spesso e volentieri ?
  • Mmmmh….ecco il perché del camioncino dell’idraulico sempre davanti a casa!!!! scherzo.
    E’ la mia prima tifosa, e sa che se non mi sfogo sono insopportabile, per cui ci tiene che segua le tabelle di allenamento quotidianamente!
    Poi quando le gare sono su qualche isola calda ci tiene particolarmente a venir a fare il tifo 😉
  • Hai vinto il gran premio di formula uno in Giappone alla guida di una fiat 500 l del 1967 guidando con la capottina aperta. Tra te ed Hamilton c’è il gelo. Hai allargato troppo il ginocchio in curva ho hai chattato in segreto con Federica Pellegrini ? 
  • Posso solo aver allargato troppo il ginocchio in curva, è un vizio che ho!
  • Quand’è che uno sportivo può dire, a ragione, di aver vinto ?
  • O quando arriva davanti al secondo, o quando è in pace con se stesso.
    Io vinco quando la parte di divertimento è la parte più grande di qualsiasi altra cosa, perché altrimenti perdi lo spirito, ed io che sono un “garnadone” una delle tre discipline mi fa sempre sentir d’aver dato il massimo e quindi mi sento vincente.
    Pensa se questo sport dovesse essere solo una fatica…chi lo farebbe.. un masochista!?
    Il triathlon lo vedo ancora molto pulito, molto semplice, che se un tuo amico arriva davanti a te, sei il primo ad andarlo ad abbracciare, a stringergli la mano per fargli i complimenti, perché forse sei più contento che lui sia arrivato prima di te piuttosto che…
    Uno sportivo vince quando è contento ed a fine gara nel triathlon tutti hanno il sorriso ☺
  • Hai mai pensato di passare al professionismo ?
  • Progetto impianti e faccio il libero professionista dal 2000…più professionismo di così!
  • Quanto, in realtà, pensi che la barba ti possa rallentare nella frazione natatoria?
  • Ho smesso di pensarlo quando dopo l’ultimo ironman, avendo speso una fortuna in un body idrodinamico ho impegnato 10’ in più della volta precedente … in costume!
    Forse farei meglio ad allenarmi 😉
  • Nuoto Bici Corsa, quale la preferita? quale la più odiata?
  • Bici perché anche se sei in crisi ti salvi sempre, e poi è dove vado un po’ meglio.
    La più odiata la corsa, ma solo dal km 32 al km 38.
  • Nuoto bici e corsa, quale la più performante e quale la meno?
  • Come dico sempre mi reputo un atleta completo in quanto faccio pena in tutte e tre le discipline allo stesso modo, ma forse la frazione bici è la più perfomarte, anche se dopo aver acquistato un Trek da crono ho scoperto che non va da sola come dicevano.
    Quella meno perforate il nuoto..ma ripeto non voglio dar la colpa ai peli, ed alla barba.
  • Se un obiettivo è ambizioso lo è di conseguenza anche la macchina fotografica ?
  • Bella questa!
    Sarebbe bene lo sia, altrimenti è come vedere uno magro, tutto peloso e con la barba su una Trek da crono nera scintillante … :improponibile.
  • Le energie sono rinnovabili in quanto scadute ?
  • Ahahaha alcune lo sono decisamente, ma se parto rischio di essere troppo professionale.
    Anche il triathlon genera energia rinnovabile se visto come uno strumento per la ricerca interiore, e può diventare un ideale di vita per guidare la tua esistenza.
    A me personalmente ha cambiato più la mente che il corpo: anything is possible, come dice una scritta, o domani arriva sempre.
    è un duro divertimento ma purifica il cuore.
    Oggi è necessario essere migliore di ieri, e domani migliore di oggi.
  • Il 2016 ti vedrà ancora nei panni di protagonista ?
  • Si si voglio rassicurare i miei sponsor che la stagione a venire sarò più in forma che mai, e visto l’allenamento che sto facendo, dormendo 1 o 2 ore a notte, grazie a Leonardo, proverò anche gare ultra, in cui c’è una notte in mezzo! Attualmente sto facendo del gran fondo.
  • Hai già messo le X sulle competizioni del prossimo anno ? Quale sarà la più importante ?
  • Non Ancora, ma le classiche le ho già prese in esame.
    Aspetto di scegliere l’ironman in quanto non ne posso fare a meno, ma tranquilli perché come dico sempre: POSSO SMETTERE QUANDO VOGLIO, è tutto sotto controllo!
    (dannato testosterone!)
  • L’operaio del gas, venuto a leggere il contatore, non è altro che un lupo della Tasmania presentato appositamente per sottrarti la forza e andare a vincere il gran premio di Mangia la Pecora. Sai che ora potrai sfruttare una posizione in meno ?
  • Ancora lì con sta storia?!
    Come se l’è presa il lupo per quella mia vittoria in volata: vedi a vincere cosa succede, si perdono le amicizie!!!
  • Una volta tornati polvere dovremmo temere lo swiffer ?
  • Temo anche dei nasi esperti…
  • Dai l’ultima risposta e ritieniti libero, se hai risposto con onestà la frutta al mercato domani costerà di meno, se invece hai fatto il contrario la pesca in mare fra tre giorni sarà scarsa.
  • Essere scemi nel triathlon non serve … ma aiuta!                                                                         Fammi sapere se il prezzo della frutta è calato.                                                                                  Ciao a tutti ed onorato per questa intervista 🙂

Domani Arriva Sempre si è insinuato nella tua barba.
Grazie Enrico

Pelò

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