Le improbabili interviste di Pelò – Diego Novella

diego novella

 

 

 

 

 

 

Conosco Diego Novella o meglio, lo conosco, so bene chi è ma non lo conosco sotto un aspetto prettamente personale. 

Ci siamo visti e “conosciuti” in occasione dell’Aquatic Runner 2014 dove, almeno per qualche centinaia di metri, siamo stati spalla a spalla ….prima che volasse via esplodendo la sua forza e la sua competitività.  

Il resto lo ha fatto il web con l’amicizia su FB e la possibilità di conoscerci scoprendo le attitudini, la filosofia ed il modo di fare sport reciproco. 

Per quel che mi riguarda, che ho potuto apprendere e che Diego riesce a trasmettere, lo trovo una persona molto tranquilla ed umile nonostante la sua forza ed il suo excursus sportivo.

Nel suo apprezzabile “silenzio” sta infatti portando avanti con una grande passione e spirito combattivo che l’avventura SwimRun partecipando ad eventi nei paesi nordici che mettono a dura prova la resistenza fisica e mentale dell’uomo.

Una grande passione sportiva legata alla voglia di sorpassare i propri limiti mai doma. 

Per questo e per la sua idea di cui vi parlerà nell’intervista ho mandato, incrociando le dita, lo strambo Pelò a porgli qualche domanda.

Ne è uscito questo.

Augurandomi che sia gradevole vi auguro buona lettura.

Andrea Pelo di Giorgio

 

– Diego, ci racconti la Novella ?

La Novella narra di Dieghito (chi è Diego?) un sognatore, un ragazzo di campagna, con uno scopo nella vita: emozionarsi. Ora, scusa, ma devo andare a correre. Anzi no, a nuotare. Ah no, entrambi!

Che ruolo ha avuto l’Hockey su prato nella tua crescita di uomo sportivo ?

L’hockey su prato, nella mia crescita di uomo sportivo è stato fondamentale come lo è la bicicletta per i pesci.

– una leggenda metropolitana narra che uscisti dal pancione della mamma le palette indossate ..cercavi di contrastare la rottura delle acque?

Si, avevo palette, pullbuoy, muta Head, scarpe da corsa….ma non volevo uscire. Ma qualcuno…mi ha detto “dai esci che ci beviamo una birra”…ed allora…

– Oggi più che mai Diego e lo swimrun in Italia ….prima ?

Prima correvo e nuotavo senza unire gli sport, o uno o l’altro…dopotutto sono un uomo, due cose insieme…si è mai visto?!?! Poi, la “luce”! La scoperta dello swimrun grazie all’Aquaticrunner dell’amico Matteo: nuoto/corsa a frazioni alternate senza zona cambio. Perdinci, proprio vero, a volte le cose semplici le hai sotto il naso e non le vedi.

– Domani Arriva Sempre è filosofia sportiva, non parla di classifiche tempi e stà lontano da
personaggi dall’atteggiamento “sborone” ….vuoi continuare ?

…un atteggiamento da cui sono scappato a gambe in spalla perché la mia filosofia sportiva è: passione, sfida con se stessi, ricerca di emozioni forti da lacrime e…dopo aver stoppato il mio Garmin, una birra media. Senza questi ingredienti, non sono capace di vivere.

– Cos’ha lo swimrun che gli altri sport non hanno e perchè te ne sei innamorato oltre al fatto che si
adatta bene alle tue caratteristiche di atleta?

Natura incontaminata, capacità di adattamento, spostare l’asticella dei propri limiti fisici e psicologici oltre…ma così oltre, da non averlo neanche sognato per sbaglio. Ogni gara è composta da diverse frazioni di nuoto/corsa alternate, ognuna con una distanza particolare, un terreno particolare, una corrente particolare, niente è uguale perché è la natura a dettare le regole del percorso. Nulla è scontato, bisogna essere pronti a correre sulle rocce, sulla sabbia, nel fango, nel bosco, buttarsi da una scogliera, nuotare tra le onde, nella corrente sfavorevole e nell’acqua fredda. Stringere i denti e avanti!!! Ogni gara ti chiama a sé, non sei tu a decidere se farla, è lei a sceglierti. E’ una sensazione difficile da spiegare, prova e mi dirai! Questo è lo swimrun, perché me ne sono innamorato e perché ne parlo mi brillano gli occhi.

– Cultura giovanile (vietato spiare nel web) : con quale identità conosciamo (direi tutti) l’intramontabile Diego de la Vega?

Da piccolo, anche a carnevale, mi vestivano da Zorro….

– Più forte o meno di Diego Novella ?

Io….non sono nessuno, ma nessuno è come me (JM)…ma sicuramente, domani, non finirò a fare focaccelle in un bianco mulino!

– In quanti sport hai transitato prima di approdare allo swimrun ed in quanti sport stai tutt’ora
transitando?

In tanti!! Ho cominciato con il nuoto, ma poi mi hanno cacciato per poco impegno! Sono passato al calcio, ma non c’azzeccavo. Qualche anno al pentathlon moderno…e guarda caso…ero un bravo schermitore. Ho fatto il militare nel plotone atleti, sciatore scelto. Sono ritornato al nuoto, ma nelle acque libere, e qualche soddisfazione me la sono tolta, con un po’ di vittorie. Ho provato il triathlon, ma…troppo schematico per un sognatore…;) morale: sono un caso disperato!
Nel 2014 arrivo allo swimrun; sport di adattamento, fuori dagli schemi, dove ogni gara è unica per paesaggio, ambiente, distanze, clima, non mi fa annoiare, mi fa emozionare e…è il mio sport!

– Uno sportivo è?

Uno sportivo non è solo chi ha voglia di rimanere in forma, uno sportivo è chi ha il coraggio di accettare nuove sfide con se stesso e l’ambiente in cui si butta. Uno sportivo è chi, quando finisce una gara è felice, e quando non ci riesce…ha la forza di riprovare.

– Come si spiega che uno sport con il nuoto in acque libere sia nato ed abbia così tanta energia in
paesi climaticamente non troppo caldi e figuriamoci l’acqua ?

Perché non bisogna dare nulla per scontato!!! Perché la sfida è nell’andare oltre ai preconcetti che ognuno di noi ha!!! Il coraggio è nelle nuove sfide, tutti sono capaci di nuotare con l’acqua a 27 gradi, senza onde e senza corrente!! Allora state sereni in piscina, io ed i miei amici, andiamo all’aperto ed in posti dove si nuota con le foche (come mi è capitato in Cornovaglia, qualche settimana fa)!!! Uscire dai normali schemi, è necessario per migliorarsi e conoscere se stessi. Un esempio: la domanda non è più “per nuotare occorre una piscina”, ma “per nuotare occorre l’acqua”.

– Nelle gare di triathlon la temperatura minima dell’acqua per lo svolgimento di una competizione è 15° con l’obbligo di utilizzo di muta (intera massimo smanicata) nello swimrun si fanno gare, correggimi se sbaglio, con temperature di 11°/12° ed anche meno con mute a gambe corte e mezze maniche, gli swimrunner sono più cazzuti ?

Per me, chiunque pratichi sport, è cazzuto. Poi, c’è chi esce dagli schemi. Nello swimrun, tra le variabili c’è la temperatura dell’acqua, mai troppo favorevole, come dici correttamente tu 11°/12°, a volte anche meno. Bene…per me è solo questione di dimostrare a se stessi, che lo puoi fare….e quindi, in buona sostanza, e con il sorriso e lo sguardo truce ti dico: “si, gli swimrunners, sono più cazzuti, lo puoi dire forte”!!!

– Come ci si abitua ad un acqua così fredda ?

Tu ti alleni a sopportare uno sforzo fisico, alla durata dello sforzo, abituarsi alle acque fredde, è difficile, io inizio a nuotare nei miei laghi a marzo, con 7,5 gradi, non ho la caldaia a casa e poi mi lavo molto poco…così ho uno strato di isolante naturale….

– Le attenuanti che rendono possibile ciò sono il calore del corpo proveniente dalla corsa e le
distanze natatorie più brevi ?

Come dicevo prima, lavarsi poco!!! Le distanze natatorie, non sono sempre brevi, in Cornovaglia, vi erano due tratte interessanti, una da 2K ed una da 2,6K!!

– L’uovo sodo in gara è dopante ?

No, ma lo devi mangiare con il guscio!

– All’uscita della frazione di nuoto ti trovi davanti una ragazza con un fondo schiena da urio, al
termine della successiva frazione run (13krn) è ancora lì davanti :

a) sei un cavaliere e ti sembrava scortese rubargli la posizione

b) sei un estimatore del fondoschiena e hai preferito non perderti neanche un sobbalzo

o) ti sei totalmente dimenticato che eri li per una gara e non per un allenamento

d) avrò chiuso il gas?

e) ah ….era una ragazza ?

f) il suo ritmo era preciso preciso al tuo e non sei riuscito a sorpassaria

g) varie ed eventuali

h) Ha vinto Alain Prost.

g) molto varie e molto eventuali!!!!

– Professionalmente Diego Novella da bambino voleva diventare …ed invece ?

Io sono un bambino e, professionalmente, lo faccio molto bene! Non ridere, o mi metto a fare i capricci e chiamo la mamma!!

– Quale sport era nei tuoi sogni vista la, praticamente, insistenza del triathlon e figuriamoci lo
swim run ?

Mmmmm…io non volevo fare sport!!!

– Swimrun Regolamento: è più corretto Gesù che corre sopra le acque o Mosè che le apre e
corre sul terreno o sono punibili ambedue con la squalifica ?

Se non indossano mute Head, io li squalificherei tutti e due!!!!

– Doping: Figa, Ciccioli di Maiale, Coca Cola possono essere considerate sostanze dopanti?

Forse la Coca Cola non lo è!!!!!!!!

– Metti in ordine alfabetico le seguenti lettere : A ( hai tre tentativi , se sbagli il mago Galbusera
suonerà alla tua porta)

Driiinnnnnn

-I tre sportivi che consideri un esempio da seguire

Bud Spencer, Muhammad Ali, Pietro Mennea

– In occasione della conferenza stampa sulla Brexit hai sorpreso il mondo interno dichiarando che per avere le ali preferisci Lines seta piuttosto che Red Bull, si beve meglio?
Io bevo meglio la birra

– La Waafa decide che da domani non esisterà più la corsa il nuoto e neanche la bici ….in quale
sport ti getterai ?

In quello che riuscirà a farmi emozionare: una media ghiacciata!

– Ogni volta che varchi le frontiere di un paese nordico percepisci un “benvenuto” o un “ancora
qui ? “

Esattamente è: “ancora qui? Benvenuto!!”

– La maggioranza delle competizioni swimrun su lunga distanza sono a coppie. Favorevole o
contrario ?

Se sono in coppia, con una bella ragazza: sempre favorevole.

– Non trovi difficile doverti adattare e non poter esprimere (in caso di compagno più debole) al massimo le tue potenzialità ?

Quando si è una squadra, il risultato è della squadra, se all’interno del team, c’è differenza di prestazioni nuoto/corsa, ci si aiuta, occorre affiatamento, è una squadra.

– Sarebbe davvero così pericoloso affrontarle individualmente o sarebbe solo una complicazione maggiore per le organizzazioni?

Lo scopo del fare queste gare in squadre da due, è principalmente per la sicurezza. I percorsi che si affrontano, sono lunghi e tortuosi, ed è facile farsi male. Io ne ho fatte diverse, dal 2014. In caso di emergenza, sia in acqua che sulla terraferma, il compagno di squadra è la prima persona che ti può aiutare. Ed è dal 2014 che, a chi mi chiede, racconto delle mie gare e della particolarità dei percorsi, ma anche della loro bellezza. A maggio di quest’anno, ad Uto, il mio compagno di squadra, che aveva già fatto due Aquaticrunner, alla sua prima gara estera del circuito OtillO, durante la gara, non perdeva occasione di dire che certi percorsi, In Italia, non li autorizzerebbero nemmeno!!

– Quanti allenamenti settimanali e quante ore dedichi allo sport ?

Tutto il tempo che posso!!!!! Tradotto: due allenamenti al giorno, nuoto + nuoto, nuoto + corsa. Talvolta tre: nuoto + nuoto + birra, nuoto + corsa + birra.

– Per incastrarle tra lavoro , famiglia, passioni e altro bisogna per forza essere campioni di Tetris?

Esatto…mi allenavo già da tempo con il Game Boy!!!!

– La tua famiglia condivide la tua passione sportiva o scuote la testa ?

Più che scuotere la testa, miagola, io sono della mia gatta Nina!

– Mia mamma prima di ogni gara impegnativa mi abbracciava dicendomi “ mi raccomando vai piano” …succede anche a te ?

Mia mamma, mi dice sempre: quand’è che metti la testa a posto?

– Illustraci SwimRun Cheers

Grazie per la domanda, siediti che ne abbiamo per due giorni! SwimRun Cheers è la realizzazione di un sogno: portare in Italia una gara in stile estero (OtillO, Swimrun Schotland, ecc…), ad eccezione che si fa in modalità individuale, su un percorso bellissimo: Verbania, Isole Borromee, Stresa, Baveno, Mergozzo e arrivo a Verbania, ovvero 4 Comuni, quattro isole, due laghi!!! Un percorso, due distanze. La versione “IRON” composto da 17 frazioni alternate corsa/nuoto, per un totale di 39km – 28km di corsa e 11km a nuoto e la “SHORT” 8 frazioni alternate, 4 di corsa e 4 di nuoto per un totale di 27.500metri di cui 20.500 di corsa e 7.000 metri di nuoto (forse in metri incutono meno timore…;)
Cos’ha di diverso SwimRun Cheers dalle altre gare oltre ad un tracciato unico? Non ha una classifica finale, perché la vera vittoria è finirla e poter gridare “io l’ho finita!”, ma non solo. Il “finisher” non riceverà una medaglia ma una scheggia di marmo di Candoglia, quello con cui è stato costruito il Duomo di Milano, perché è da Mergozzo che proviene; il territorio è protagonista fino alla fine.
E poi….il percorso enogastronomico con 60 tipi di birre artigianali e cucine da strada, per valorizzare al massimo il territorio ospitante.
Per dare un assaggio di questa “pazzia” abbiamo organizzato gli “SwimRun Test” durante i quali accompagno i “coraggiosi neofiti” in un percorso di una decina di Km totali e qualche frazione. 5 Gli “highlander” prendono confidenza con la disciplina, provano i materiali specifici, condividendo i segreti imparati in tante gare. 5 test sono già archiviati i prossimi appti: 16 e 23 luglio Lago di Monate e 30 luglio Lago di Mergozzo. Questo è solo un piccolo cenno su SwimRun Cheers, si trova il resto sul sito: www.swimruncheers.it e sulla pagina Fb: swinrun cheers.

– Percentuali : assegna delle percentuali ai seguenti aspetti riferiti alle diverse distanze
Velocità : Forza fisica: 90%
                 Mente: 10%
                 Tattica: 0%

Fondo : Forza Fisica: 60%
              Mente: 30%
              Tattica: 10%

Ultra : Forza Fisica: 50%
            Mente: 30%
            Tattica: 20%

– Un parere sincero su Diego Novella atleta

Io sono molto critico, in primis, nei miei confronti. Quindi, direi che….l’Atleta Diego Novella è sicuramente una persona che ci mette la passione in tutte le imprese sportive che affronta, è sempre alla ricerca di una nuova sfida e di nuove ed emozionanti prove (con se stesso), spesso sottovaluta le gare che porta a termine. Ma ogni volta…si chiede se…avrebbe potuto fare di meglio, forse dovrebbe cominciare a correre seriamente e mollare un po’ il nuoto.

E tu, cosa ne pensi?

– sono pagato per porre le domande …..

– Esplosivo, ragionatore, kamikaze…… come ti consideri in gara?

In gara, io, mi considero un trattore i miei compagni di squadra….un kamikaze!!! Chi avrà ragione??

– Quand’è che realmente senti di aver vinto ?

Quando mi emoziono e quando le foto che mi fanno in gara, sono venute bene!

– La soddisfazione sportiva più grande?

Se devo dire una gara, è difficile da scegliere…tutte quelle che faccio mi emozionano molto, la prima mezza maratona, la prima maratona, ma anche altre gare fatte dopo, delle traversate vinte, dei triathlon vinti.
Oggi però, ho deciso che segnalo i primi mondiali OtillO del 2014, rammento che quando ho visto il percorso di gara….con i suoi 75K totali, 65K di corsa e 10K in acqua, mi sono detto: non riuscirò mai a fare una gara del genere, io! E poi, l’ho fatta.
In generale, le soddisfazioni sportive che ho….le trovo quando il compagno di squadra, finita la gara di Swimrun, mi ringrazia per la bellissima esperienza che gli ho fatto vivere!

– La gara fatta che più ti ha positivamente rapito?

L’ultima!

– La gara che sogni?

La prossima!

– Sognare rende gli uomini più uomini o il cavallo ha saltato l’ipotenusa?

Sognare, rende le persone vive, e questo è importantissimo!

– C’è una domanda che non ti ho fatto a cui tenevi particolarmente?

Cosa fai nei momenti difficili.

– Puoi rispondere per favore ?

Sorrido, penso a tutto quello che ho vissuto ed a quello che sarà, un amico dice che: domani, arriva sempre.

– Se tiri il gatto per la coda lui tira fuori le unghie se tirano Diego c’è l’happy Ending ?

No, mordo!!

Il tuo spazio autogestito sarà pubblicato solo nel caso non contenga parole e concetti offensivi e discriminatori nei confronti di altri, non sia di cattivo gusto e non contenga la definizione “Frittata con la pancetta”.

Grazie per aver partecipato al Rischiatutto di Fabio Fazio…non hai vinto ma Domani Arriva Sempre è contento di averti avuto tra i propri campioni

Grazie
Pelò

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